Mi Presento

Nata e pasciuta a Napoli, cittá che conservo sempre nel cuore e che mai avrei pensato di lasciare perchè, diciamolo, chi nasce a Napoli sa che quella é una delle città più belle del mondo. Emigrata per motivi di studio perché al tempo sognavo di fare la Psicoterapeuta , ho iniziato a cambiare casa e città senza mai fermarmi veramente: prima Urbino, poi Roma, poi Lanciano, passando per Mozzagrogna (“mozza che?” li sento i vostri commenti!) arrivo infine a Pescara. Ma siccome sono nomade e itinerante nell’anima e la vita comoda mi stressa, ho seguito il maritozzo prima a l’Aquila e in seguito a Brindisi, per poi tornare a settembre di quest’anno di nuovo a Pescara. Non so dire quanto durerà, ho imparato che i programmi a lungo termine non posso farli perché non riesco a rispettarli mai: la vita mi mette spesso di fronte a scelte strane e apparentemente incomprensibili per cui ho imparato a vivere di più il “qui ed ora” che non il “là e allora”, anche se l’altrove mi destabilizza sempre un po’ ma sto cercando di conviverci.

Sono e faccio tante cose, sempre troppe dicono, ma questa è la mia indole e ho rinunciato a cambiarla, in compenso cerco di gestirla certe volte maldestramente, devo ammetterlo, ma almeno ci provo. Il problema è che mentre sto facendo una cosa, la mia mente pensa già ad altre mille idee o attività più interessanti apparentemente, e ogni volta mi innamoro letteralmente di quello che ho in mente di fare e allora il tempo non basta mai, i giorni sono pochi, le ore scorrono veloci e inevitabilmente qualcosa resta indietro. Ho iniziato così a svegliarmi ogni mattina alle 5,30 per cercare di allungare il tempo, per ritagliare due ore circa tutte per me, perché molto spesso quel che resta indietro è la cura per me stessa. Succede infatti che se lavori, se hai due figlie e un maritozzo lontano, se hai degli hobbies (nel mio caso tanti, troppi), se hai un sogno nel cassetto, poi ti dimentichi della persona più importante per te, ossia te stessa e questo non va bene, perché se non hai cura e rispetto per te stessa non riesci a dare il meglio a chi ami: un po’ di sano egoismo fa bene, almeno nel mio caso è così. 

Non faccio parte della categoria delle “super mamme” ma di quella delle “#mammecattive“, ho mille dubbi e non credo di essere il detentore unico del segreto del successo dei propri figli, non parlo sempre e solo delle mie figlie pur adorandole infinitamente, credo che la maternità mi renda migliore in tanti aspetti della mia vita, anche e soprattutto lavorativamente parlando: il rispetto delle consegne e degli appuntamenti, la gestione del tempo, il forte orientamento all’obiettivo, il multitasking, etc. sono tutte competenze che impari ad affinare grazie alla maternità. 

Mi piace molto lavorare e imparare cose nuove, dedicarmi a nuovi progetti. Adoro viaggiare e sempre, ribadisco sempre, preferisco un weekend altrove come regalo piuttosto che un gioiello o una borsa firmata. Mi piace leggere, sono una portatrice sana di lettura di libri cartacei e preferisco regalare un libro alle mie figlie al posto dell’ennesimo inutile giocattolo. Sono drasticamente dipendente dalle serie TV: sono capace di stare sveglia una notte intera a vedere tutte le puntate del “Trono di spade” e uscire di casa con il desiderio matto di restare invece a casa per vedere la serie successiva. Adoro il vino è tutto quello che gli gira intorno: tradizione, storia, cultura, studio, miglioramento continuo. Mi manca l’ultimo livello per diventare sommelier professionista. Mi diletto a scrivere ma lo faccio timidamente e sempre senza dirlo troppo in giro e questo blog nasce proprio per questo: sfatare questa timidezza, metterci la faccia anche su questo, ed ecco perché la scelta del mio nome per il blog, è come una sorta di autoterapia in sostanza.

Dovrei chiedere scusa a me stessa per non aver creduto di essere abbastanza. Cit. Alda Merini
Cosa so fare? Diciamo che ho avuto diversificate esperienze fino ad oggi: mi sono laureata in Psicologia e ho contemporaneamente seguito un Master in Gestione Risorse Umane, per cui per un bel po’ sono stata in bilico tra la professione di Psicoterapeuta e la vita aziendale, perché mentre lavoravo già all’interno di una grande azienda occupandomi inizialmente di selezione del personale, seguivo la specializzazione in Psicoterapia e studiavo la sera, frequentavo il SERT nel weekend e nel tardo pomeriggio due volte a settimana lavoravo con famiglie problematiche. La vita aziendale ha poi preso il sopravvento, per cui una volta finita anche la specializzazione ho scelto di seguire il percorso che mi si era aperto in azienda e ho avuto la possibilità di lavorare in ruoli e contesti internazionali, occupandomi di formazione, sviluppo organizzativo, percorsi di carriera, change management e project management (il mio percorso professionale in azienda lo trovi qui). 

La comunicazione a un certo punto è diventata una forte passione e i social network una naturale derivazione e così mi sono messa a studiare di nuovo e a capire come la mia esperienza e il mio background potessero incastrarsi con questa passione, e allora sono nate le collaborazioni con progetti come Manjoo e Granoro di cui vado estremamente fiera. Molte altre cose stanno accadendo ma non posso dire tutto ora, da buona napoletana sono scaramantica!

Sono una donna, e di questo me ne sono dovuta fare una ragione nel tempo (lol). Ricordo come fosse ieri il mio ottavo compleanno, piangevo disperata, di una disperazione inconsolabile. Il motivo? Non riuscivo a capire perché i miei genitori fossero stati così dispettosi con me nel farmi nascere femmina anziché maschio. Intuivo chiaramente la complessità del ruolo ed evidentemente mi spaventava sostenerlo. Ma sono sopravvissuta e mi piace essere donna, con tutte le contraddizioni che ho, mi piacciono i cambiamenti repentini di umore, la passione e l’energia che spendiamo, la passionalità che investiamo nelle relazioni di qualsiasi genere esse siano. Mi piacciono le mie amiche, tutte, e mi piace l’energia positiva che possiamo creare tutte insieme. Credo fortemente nella collaborazione e l’anelo, molto spesso però mi rendo conto che la competizione nel mondo femminile è di difficile gestione e spesso porta a contrasti, e questo non mi piace. Ma io non demordo, volere è potere!

Ecco quindi una breve (ma nemmeno troppo) presentazione di me e degli argomenti di cui parlerò nel blog, perché sono donna, sono mamma e sono una professionista. Mi chiamo Luisa Ruggiero, piacere di conoscerti!